La cattiva circolazione alle gambe consiste di norma all’insufficienza venosa, un disturbo piuttosto comune che si manifesta sotto forma di difficoltà nel ritorno venoso dal basso (arti inferiori) verso l’alto (cuore).


Le cause di questo problema sono numerose e frequentemente collegate all’età, ma possono derivare anche da una cattiva postura, dall’uso di calzature inadatte, dal sovrappeso e da uno stile di vita inadeguato.

materasso per cattiva circolazione gambe

Spesso trascurata, l’insufficienza venosa, quando non viene affrontata nella maniera giusta, può evolvere in vene varicose e varici, un disturbo non soltanto estetico, ma anche funzionale in quanto responsabile di alterazioni della circolazione.
Il suo esordio è di solito inavvertito e consiste in una lieve sensazione di pesantezza agli arti inferiori che si manifesta dopo lunghe ore di stazionamento eretto.


Anche la posizione seduta, se scorretta, può contribuire a peggiorare la circolazione alle gambe poiché, stando ferme per un certo periodo, si trovano in una condizione anatomicamente sfavorevole.


Le persone in sovrappeso (e soprattutto quelle tendenti all’obesità) sono maggiormente predisposte al disturbo in quanto la circolazione viene ostacolata dal carico ponderale del soggetto.


Bisogna tenere conto del fatto che, dalle parti basse del corpo, il sangue deve risalire verso l’alto, spinto dalla contrazione delle pareti venose controllata dall’attività muscolare (che in un certo senso “spreme” le vene).


Quando il disturbo ha assunto proporzioni notevoli diventa chiaramente visibile sotto forma di cordoni sotto pelle: si tratta dei vasi sanguigni dilatati dal ristagno del sangue che fa fatica a risalire verso il cuore.

Sintomi e rimedi per la cattiva circolazione alle gambe

cattiva circolazione gambe

Il Sintomo più caratteristico dell’insufficienza venosa è rappresentato dalla presenza di vasi ben visibili a livello delle varie parti delle gambe e che mostrano un aspetto lineare o più spesso a gomitolo.


Anche il dolore è un fenomeno che accompagna il disturbo e che si manifesta insieme a una sensazione di calore diffuso nella zona interessata.


Può insorgere anche un arrossamento che circonda il vaso estroflesso e che di solito tende ad attenuarsi quando le gambe vengono sollevate; infatti posizionandole in alto, facilitano il ritorno venoso, contribuendo a svuotare le porzioni vasali più basse.

 

 

Tra i rimedi che si praticano con maggiore frequenza c’è il movimento fisico, il cui scopo è appunto quello di migliorare la circolazione sanguigna; infatti, attraverso l’attività, i muscoli si contraggono e si rilassano alternativamente, funzionando come una pompa che aiuta il sangue e progredire all’interno dei vasi.


Un altro valido suggerimento è quello di non ingrassare, ma di mantenere il proprio peso ideale dato che l’organismo è tarato su un determinato valore ponderale che ne condiziona la funzionalità.
Esistono efficaci dispositivi sanitari, come le calze elastiche, per favorire la circolazione e dovrebbero essere indossate durante tutto il giorno.


E' molto importante anche muovere costantemente le gambe, soprattutto quando si è costretti a stare seduti per molte ore; l’immobilità infatti potenzia il ristagno del sangue.


La ritenzione idrica è un fenomeno che spesso concorre a peggiorare le difficoltà circolatorie poiché la presenza di liquidi extracellulari a livello di arti inferiori (soprattutto delle caviglie) crea un ostacolo alla risalita del sangue venoso verso il cuore.

 

Può essere vantaggioso praticare ginnastica dolce, personalizzata a seconda delle singole esigenze, che di solito è in grado di velocizzare la circolazione contribuendo a migliorare lo stato funzionale delle gambe, soprattutto per persone sedentarie oppure sovrappeso.

Importanza del letto in caso di cattiva circolazione alle gambe

rete ergonomica

In posizione orizzontale è necessario che chi è affetto da difetti circolatori tenga le gambe sollevate rispetto al busto, per migliorare il flusso sanguigno verso il cuore.

A tal proposito si dimostra utile ricorrere a una rete ortopedica motorizzata, dotata di un particolare meccanismo elettrico in grado di modificare la posizione delle varie parti del corpo.

 

Mediante un apposito telecomando si può infatti sollevare e abbassare sia la parte alta della rete (corrispondente al busto, alle braccia e alla testa), sia quella bassa (relativa alle gambe).

Impostando la rete sollevata a livello degli arti inferiori ne deriva un notevole vantaggio per la circolazione poiché il ritorno venoso risulta facilitato e l’insufficienza venosa diminuisce nettamente.

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