Il sonno ha lo scopo di permettere all’organismo di ricostituirsi, ed è fondamentale per la tua salute, viene considerato infatti un fattore imprescindibile del benessere psicofisico.

Possiamo considerare ogni notte l’elemento determinante per la giornata successiva, in termini di prestazioni fisiche e mentali.

regole per dormire bene

Si ritiene che la durata del sonno non dovrebbe essere inferiore alle sei ore, infatti al di sotto di tale valore, si può parlare di insonnia conclamata.

Esistono varie tipologie di disturbi del sonno, come la difficoltà di addormentarsi, risvegli notturni ripetuti, risveglio mattutino precoce. Qualsiasi sia il tipo di insonnia, questa anomalia comporta diverse conseguenze, sia organiche, sia psichiche (ansia, depressione, calo della concentrazione e della memoria, difficoltà nell’apprendimento).

La ‘’Medicina del sonno’’ è una branca della neurologia che si occupa del sonno analizzando gli elettroencefalogrammi di individui campione, e studiandone i tracciati polisonnografici. Da tali ricerche è emerso che esistono delle regole base per dormire bene, che riassumiamo qui di seguito.

come dormire beneEcco le regole per dormire bene

- prima del riposo notturno è raccomandabile consumare pasti leggeri, in quanto una digestione laboriosa rappresenta un elemento molto negativo, che impedisce all’organismo di rilassarsi, anzi induce frequenti risvegli notturni. Gli alimenti da evitare sono quelli a base grassa (ad esempio carne grassa, insaccati, dessert elaborati) o particolarmente conditi .

 

- limitare il consumo di alcool, che ha un’azione eccitante sul sistema nervoso centrale: in particolare bisognerebbe evitare di assumerlo nelle ultime quattro ore prima di coricarsi. Non dimentichiamo che l’alcol, oltre ad indurre frequenti risvegli e una scarsa qualità del sonno, ha un’azione aggravante nei confronti di eventuali disturbi respiratori, peggiorando così ulteriormente il quadro di insonnia.

 

- evitare di assumere caffè o tè e in genere bevande contenenti caffeina, poiché essa stimola l’attività dei neuroni impedendo l’addormentamento. Gli effetti eccitanti possono permanere anche per alcune ore dopo l’assunzione. Evitare quindi la tazzina di caffè dopo cena può essere un’opzione valida per soggetti predisposti a disturbi del sonno. Attenzione anche agli alimenti che contengono caffeina (ad esempio dessert a base di caffè), o alle bibite energizzanti, che contengono la taurina, un altro composto ad azione eccitante sul sistema nervoso centrale.

 

- il digiuno è sconsigliato in quanto produce un calo della glicemia che, oltre a conseguenze poco salutari che non riguardano il sonno, rappresenta uno stato stressante per l’organismo.

 

- ridurre l’utilizzo di tv, computer, tablet e telefoni cellulari, sia per la stimolazione dell’attività cerebrale, sia per gli stimoli luminosi prodotti, che interferiscono con la sintesi di melatonina (ormone del sonno). Il ritmo circadiano, cioè l’alternanza fisiologica tra sonno e veglia, è regolato dalla melatonina. Troppa luce significa scarsa produzione di melatonina, che significa sonno leggero e facilmente interrotto.

 

- non fumare (è una regola generale), specialmente nelle ultime ore della giornata, in quanto la nicotina ha azione eccitante sul sistema nervoso, rendendo difficile l’addormentamento e aumentando la frequenza dei risvegli notturni.

 

- non praticare attività sportiva in prossimità del momento di coricarsi: viene suggerito di predisporre l’organismo al riposo, mediante un progressivo rilassamento fisico e mentale.

 

- mantenere, se possibile, nella stanza da letto, una temperatura ottimale intorno ai 18 gradi centigradi: troppo caldo (oltre i 24 gradi) provoca frequenti movimenti del corpo con conseguenti risvegli, troppo freddo (sotto ai 12 gradi) è responsabile di difficoltà di addormentamento.

 

- mantenere il più possibile una regolarità negli orari, per assicurare un ritmo sincronico all’alternanza della veglia con il sonno, altrimenti si rischia di alterare il ritmo circadiano su cui il nostro organismo è impostato, recuperarlo in seguito potrebbe rivelarsi più arduo del previsto.

 

- limitare (o abolire) il sonnellino pomeridiano, comunque effettuarlo a ragionevole distanza dal momento di coricarsi alla sera, ad esempio non più tardi delle ore 14. Inoltre sarebbe ottimale che non superasse la durata di venti minuti, impostando eventualmente una sveglia. Una pennichella troppo lunga, infatti, fa accumulare all’organismo un riposo che non viene smaltito durante le successive attività pomeridiane e serali. Così non si arriva sufficientemente stanchi al momento di coricarsi.

 

- dormire in una stanza buia, ben areata, possibilmente silenziosa. Oscurare la camera da letto è un dettaglio non secondario, visto che la luce interferisce con la sintesi di melatonina. Attenzione anche ai led di elettrodomestici e dispositivi elettrici, che, se lasciati accesi durante la notte, oltre a disturbare il nostro sonno, rappresentano un non trascurabile dispendio economico in termini di energia elettrica!

 

- la scelta del materasso. La colonna vertebrale nel letto si dovrebbe trovare in posizione anatomica, con natiche, caviglie e spalle allineate.

Esistono in commercio diversi tipi di materasso, ognuno risponde a specifiche esigenze. I materassi a molle, quelli tradizionali, sono costituiti da molle di metallo rivestite da materiale morbido.

regole d oro per dormire beneLa struttura è abbastanza rigida, adatte per chi desidera un sostegno compatto. I materassi in Puracell, affiancano al sostegno una maggiore morbidezza, sono consigliati per chi ha bisogno di un sostegno di media entità e grande traspirazione. I materassi memory foam, costituiti da strati di schiuma di differente densità, rivestiti da una copertura in tessuto, vengono definiti ergonomici in quanto si adattano alla forma del corpo, non sono troppo rigidi, quindi sono indicati per coloro che soffrono di lombalgia (mal di schiena).

 

- per assicurarsi un sonno di qualità è molto importante anche la scelta della struttura portante del letto, ovvero il sostegno per il materasso. Le reti ortopediche, rappresentano una soluzione perfetta, offrono un sostegno abbastanza rigido, per questo spesso vengono utilizzate le doghe in legno. Essendo il legno un materiale naturale e con ottime caratteristiche di elasticità, il sostegno diventa più dinamico e confortevole.

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