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Ogni quanto dobbiamo cambiare le lenzuola del nostro letto?

La nostra vita è fatta di piccoli particolari, che molto spesso tendiamo a dare per scontati.

A volte pensiamo che, se puliamo la casa e rimuoviamo la polvere e lo sporco visibili, questo sarà sufficiente a vivere in un ambiente pulito e sterilizzato.

 

Niente di più sbagliato.

Per la maggior parte della nostra giornata stiamo a contatto con gli abiti, ma durante la notte passiamo all’incirca otto ore a contatto non solo con il pigiama, ma anche con la biancheria del letto.

 

Ebbene, molto spesso non viene data la giusta importanza alle lenzuola, ma soprattutto alla necessità di una pulizia corretta e periodica.

Infatti, ogni notte il nostro corpo rilascia vari detriti e sudore, che col passare dei giorni si accumulano e possono diventare dannosi per la nostra salute.

ogni quanto cambiare le lenzuola

Ogni quanto cambiare le lenzuola?

Per quanto possa sembrare sciocco, se solo le lenzuola potessero parlare, ci direbbero cosa si nasconde tra di loro: sono infatti un luogo prolifico non solo per gli acari della polvere, ma più in generale per molti batteri e funghi, soprattutto se non vengono cambiate e lavate abbastanza spesso.

 

I microbi si nascondono letteralmente ovunque, anche in un luogo apparentemente impensabile come le lenzuola del tuo letto.

In generale, il consiglio che viene dato da Philip Tierno, microbiologo dell’Università di New York, è quello di cambiare le lenzuola almeno una volta a settimana, soprattutto durante la stagione estiva, proprio per evitare di incorrere in strane “presenze” a livello di microbi pericolosi per la salute.

D’inverno, invece, le lenzuola possono essere cambiate anche ogni due settimane, dal momento che il clima non è più così caldo ed umido, a meno che non si abbiano allergie specifiche o si sia particolarmente sensibili alle infezioni.

 

Se invece si tengono le lenzuola per più tempo senza cambiarle, come conseguenza principale si corre il rischio di contrarre alcune infezioni oppure di ammalarsi.

Questo effetto è dovuto principalmente al fatto che il viso sta a stretto contatto con il guanciale per tutta la notte e quindi si inalano tutti i microrganismi che vi si nascondono.

 

Leggi anche: Perché buttare il vecchio materasso

Lavare lenzuola: il piacere di dormire

lavare lenzuolaDormire non è solo un dovere, ma un vero e proprio momento di piacere che ti permette di riposarti dopo una lunga giornata di lavoro o di studio, così da ricaricare le tue energie.

 

Sicuramente, avrai provato la sensazione di estasi infilandoti in un letto subito dopo aver cambiato le lenzuola: è una situazione che crea un clima generale di pace dei sensi, per il profumo delle lenzuola stesse, ma anche per il relax che si può trarre da un ambiente pulito e sterile.

 

Nella vita, si passa ben un terzo del proprio tempo a dormire, e per questo motivo è fondamentale che questo tempo sia ben speso, in un ambiente accuratamente pulito; questo vale per tutti, ma soprattutto se soffri di particolari allergie o anche di patologie quali asma o sinusite, per cui la pulizia estrema diventa un imperativo.

 

Infatti, notte dopo notte nel tuo letto si accumulano i detriti che il corpo rilascia, quali pelle, peli, capelli: non cambiare le lenzuola e non lavarle in modo accurato significa convivere con tutti gli “scarti” del tuo corpo, anche se non sei in grado di vederli ad occhio nudo.

Insomma, le tue lenzuola si possono sporcare per i motivi più disparati: non solo come conseguenza naturale del rilascio di sostanze da parte del corpo e del rinnovo cellulare continuo che si verifica, ma anche per esempio se i tuoi animali domestici hanno l’abitudine di dormire con te sul letto, o peggio sotto le lenzuola stesse.

Fare o non rifare il letto?

Uno dei temi più dibattuti in termini di ordine casalingo e di letto nello specifico è questo: fare o non rifare subito il letto al mattino appena svegli?

Se da un lato rifare il letto immediatamente (o quasi) può creare un clima di ordine generale che può aiutarti ad iniziare la giornata in modo positivo, dall’altro il letto sfatto può portare a dei vantaggi dal punto di vista della salute vera e propria.

Infatti, lasciando il letto “aperto” si rendono le lenzuola un luogo meno prolifico per gli acari, che invece ricercano un clima caldo e umido per potersi stabilire e riprodurre.

In generale, comunque, il letto è un habitat fertilissimo per i microbi, che aumentano nel caso in cui si dorma nudi: secondo diversi studi, tra le lenzuola si possono ritrovare fino a ben 17 tipi diversi di funghi, un vero e proprio covo di germi sicuramente poco salutare.

Ad ogni modo, così come poca igiene è pericolosa, anche troppa può essere dannosa: la presenza di un po’ di batteri, di per sé, non è dannosa, ma se l’accumulo supera il periodo di una settimana, allora possono scatenarsi reazioni allergiche, soprattutto se sei una persona sensibile a questo problema.

Rimedi: prevenire e curare

Alla luce di tutte le problematiche che i microbi possono causare vivendo tra le lenzuola, è importante focalizzarsi su due aspetti fondamentali: da un lato la pulizia e dall’altro l’igiene.

 

Mentre la pulizia riguarda la rimozione dello sporco che si annida nell’ambiente, l’igiene invece è data da una serie di misure che servono a proteggere la tua salute.

Quindi, non si tratta solo di prestare attenzione al lavaggio delle lenzuola, ma anche del pigiama, che allo stesso modo dovrebbe essere cambiato una volta a settimana.

 

Per quanto siano importanti la pulizia e il lavaggio delle lenzuola, allo stesso tempo devi fare attenzione alla radice del problema, ovvero il materasso, che è l’elemento ad esse più prossimo e comunque particolarmente fertile per i microbi.

Infatti, se hai un materasso umido perché è vecchio o non traspirante, allora quello è il vero punto da cui partire, scegliendone accuratamente uno nuovo secondo le tue preferenze.

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