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Qualche piccolo consiglio per i genitori per gestire le notti insonni e accudire il neonato

La nascita di un bambino è sempre un evento importante e gioioso, che cambia la vita dei genitori in modo drastico.

La casa si riempie di felicità, amore ed emozioni sempre crescenti, arricchendo la quotidianità di momenti speciali.

genitori insonni

L’arrivo di un bebè rafforza certamente la vita di coppia dei genitori ma può anche causare incomprensioni e momenti di crisi a causa di una routine del tutto nuova, stravolta dall’arrivo del pargolo.

Bisogna avere molta pazienza per adattarsi ai nuovi ritmi e cercare sempre di supportarsi a vicenda.

La mancanza di sonno è sicuramente una delle tante nuove sfide alla quale molti genitori vanno incontro nei primi mesi di vita del neonato.

Le notti insonni per i neo genitori sono riempite quasi sempre dai pianti del bambino e dalla difficoltà di riaddormentarsi.

Purtroppo la carenza di sonno può incidere duramente sulla qualità della vita di coppia, portando stanchezza, malumore, depressione e disagio nei rapporti sociali.

Il neonato, soprattutto nei primi mesi di vita ha bisogno di molte attenzioni; spesso stravolge tanto i suoi orari da arrivare a dormire di giorno per rimanere sveglio durante la notte, piangendo per la necessità di soddisfare i suoi bisogni primari, essendo l’unico modo che ha per farsi capire.


É perciò importante cercare di accudire il neonato nel migliore dei modi per far si che anche i genitori possano vivere i primi mesi con serenità, senza vivere tutte le giornate come degli zombie con le occhiaie!

 

neonato dorme

Come gestire alcune situazioni

Il passo più importante è capire perché il bambino continui a svegliarsi e a piangere durante la notte, con alcuni piccoli accorgimenti è possibile ricreare un ambiente rilassante per un riposo sereno del neonato (e di conseguenza anche dei genitori!).


I motivi che portano il neonato a piangere e a non riposare bene sono diversi, tra questi le cosidette colichette; un disturbo che può presentarsi fin dalle prime settimane e durare fino ai quattro mesi di vita. Tale fastidio provoca anche ansia e preoccupazione nei genitori, che non possono far altro che cercare di alleviare i fastidi massaggiando il pancino del piccolo con lenti movimenti circolari e aspettare che il disturbo passi da solo, poiché lo stesso è fortunatamente solo una cosa passeggera.

 

Un altro dei motivi che porta il bambino a piangere disperato è il sentirsi completamente abbandonato a sé stesso. Può sembrare un’esagerazione, ma spesso il pianto del neonato scoppia - soprattutto di notte - perché pensa di essere stato lasciato solo; ecco perché spesso basta qualche minuto di ninna nanna per risolvere il problema e tornare a dormire.

 

Ci sono però dei piccoli accorgimenti che possono aiutare il neonato a vivere più serenamente i suoi primi mesi, alcuni dei quali davvero semplici da mettere in atto.

• Far dormire il bambino nella stessa camera dei genitori è estremamente importante almeno per i primi mesi della sua vita, in modo che si senta rassicurato dalla presenza di almeno uno dei genitori e non viva il momento della nanna notturna come un trauma dovuto alla separazione soprattutto dalla mamma.

• Avere una piccola luce notturna nella stanza dove dorme può aiutare il bambino a rendersi conto della presenza della mamma e controllare tutto l’ambiente circostante in modo da non essere completamente al buio.

• É risaputo che nel grembo materno il nascituro cresce in un ambiente caldo, stretto e rassicurante; alla nascita il modo più simile di ricreare quell’ambiente è avvolgerlo bene in una copertina facendo sì che si senta protetto e attutisca eventuali sbalzi notturni durante il sonno.

• Se è vero che è importante far dormire il neonato nella stessa stanza dei genitori, è ancora più importante far dormire il piccolo nella sua culletta accanto al letto matrimoniale. Avere il bambino accanto permette alla mamma di cullarlo ai primi lamenti prima che si svegli del tutto, allattarlo più facilmente e controllarlo meglio in generale, da parte del bebé riuscire a sentire l’odore della mamma gli permetterà di stare più tranquillo e dormire serenamente.

• É utile abituare il bambino alle attività diurne con passeggiate all’aperto e giochi per poi ridurre tali attività la sera per non sovreccitarlo. Creare dei rituali serali come il bagnetto e dei massaggi sarà utile per rilassarlo e fargli capire che è arrivato il momento della nanna. Il neonato si sentirà protetto, amato e coccolato e affronterà la notte in maniera positiva.

Un elemento fondamentale per agevolare il riposo è sicuramente il materasso, sia per i genitori che per l’infante. La qualità di un buon materasso dovrebbe avere la priorità su tutto, sia sul design che sullo stile.
Il materasso per un bambino dovrebbe essere abbastanza duro, ma non troppo, per dare il giusto sostegno alla spina dorsale, va spesso aerato, anche solo girandolo almeno una volta ogni 10 giorni e non va assolutamente passato tra familiari. Per bambini allergici esistono materassi realizzati con materiali appositi (anallergici), mentre per tutti gli altri ci sono una gran varietà di materiali tra i quali scegliere.
É altrettanto fondamentale la scelta del materasso per i genitori, per aiutarli a riposare bene e a non svegliarsi con la schiena a pezzi e il collo pesante. Vale la pena anche spendere qualche euro in più a fronte di una migliore qualità del sonno; farsi consigliare da un venditore esperto è certamente un’ottima mossa!

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