Perché dormire non è solo un piacere, ma una necessità?

È un dato certo che non possiamo vivere senza dormire, in quanto il sonno rappresenta una necessità basilare per la vita.

La privazione continuativa di sonno, dopo varie fasi di malessere progressivamente sempre più gravi, può portare alla morte.

Perché sia il corpo che la mente hanno bisogno di dormire?

A tal proposito bisogna distinguere tra le necessità fisiche e quelle psichiche relative al corretto ritmo circadiano.

bisogno di dormire

- a livello fisico, il sonno serve per consentire a tutti gli apparati del corpo umano di ricaricarsi, eliminando le tossine accumulate durante il giorno, e sintetizzando le sostanze (come enzimi, ormoni, neurotrasmettitori) di cui l’organismo ha bisogno per vivere. Le conseguenze fisiche negative causate dalla mancanza di sonno sono affaticamento, emicrania, nausea e cattiva digestione, sbalzi di pressione arteriosa, aritmie cardiache.

 

- a livello psichico, la nostra mente privata delle giuste ore di riposo, reagisce in vario modo, e precisamente con: irritabilità, mancanza di concentrazione, cattivo umore, ansia immotivata, perdita di memoria. Recenti ricerche hanno evidenziato come una delle funzioni più importanti del sonno sia quella di rafforzare l’apprendimento; infatti le nozioni che apprendiamo durante il giorno vengono assimilate prevalentemente mentre dormiamo!

Il bisogno di dormire non è uguale per tutti!

Le ore di sonno necessarie al benessere dell’organismo sono dipendenti dalla nostra età.

  • Nei neonati fino ai tre mesi di vita, ad esempio, il sonno occupa la maggior parte della giornata e dovrebbe durare tra le 14 e le 17 ore.
  • Dal quarto mese fino a circa un anno, la durata ideale del riposo scende a 12/15 ore.
  • I bambini fino a tre anni dovrebbero dormire 12 ore, mentre per quelli in età prescolare possono essere sufficenti 10 ore.
  • Durante il periodo scolastico, dai sei ai tredici anni, il sonno notturno si dovrebbe assestare sulle nove ore.
  • Entrando nell’adolescenza (dai 14 ai 17 anni), anche otto ore di sono sono ritenute ottimali.
  • Nella fase giovanile (tra i 18 e i 26 anni), così come nella fase adulta (dai 26 ai 60 anni) le ore di sonno consigliate sono circa sette/otto.
  • Nella terza età, infine, anche sei ore di riposo notturno vengono ritenute sufficienti.

Ovviamente ci sono anche altre variabili che condizionano il bisogno di dormire: il sesso, l’attività fisica, quella cerebrale, il tipo di professione, l’eventuale presenza di patologie.

Un orologio chimico dentro di noi?

Esiste, secondo alcune ricerche scientifiche, un orologio chimico che regola il bisogno di dormire.

Si tratta di un vero e proprio timer molecolare che, dopo un certo tempo di veglia, ci spinge a dormire.

Sembra che siano interessati a tale processo dei marcatori chimici denominati proteine orologio, il cui accumulo durante le ore di veglia, sarebbe la causa dell’addormentamento.

Questi studi sono stati effettuati, ad oggi, solo su topi da esperimento, in attesa di poter estendere la ricerca anche in ambito umano.

bisogno continuo di dormire

Il materasso: alleato prezioso per un sonno di qualità!

svegliarsi riposatiAnche la scelta di un materasso di ottima qualità può offrire un miglioramento del sonno, evitando risvegli notturni ed assicurando una corretta posizione del corpo.

 

Vi sono alcuni presupposti da prendere in considerazione per assicurarsi una scelta ragionata e soprattutto utile.

 

Bisogna tenere presente che trascorriamo a letto circa un terzo della nostra vita, motivo per cui sarebbe di fondamentale importanza trascorrerlo in maniera confortevole.

A tal proposito vi sono alcuni parametri da valutare, e precisamente:

 

- portanza: il materasso non deve essere nè troppo rigido nè troppo morbido per assicurare un sostegno ottimale al corpo, assecondandone la forma, senza provocare disturbi posturali.

Infatti chi ha problemi alla schiena (cervicali o dorsali) dovrebbe scegliere un prodotto piuttosto rigido, in grado di sorreggere il corpo adeguatamente.

Anche la posizione in cui si dorme influisce nella scelta; la posizione supina richiede maggiore rigidità, mentre quella di fianco richiede più morbidezza.

 

- tipo di materiale costitutivo: i classici materassi a molle, pur essendo piuttosto rigidi, assicurano buona distribuzione del peso, ottima circolazione d’aria e quindi maggiore freschezza anche nei mesi più caldi.
I materassi in lattice, invece, garantiscono una certa flessibilità adattandosi bene alla forma del corpo e distribuendo la pressione in modo uniforme. I materassi in memory foam, molto diffusi, sono i più flessibili ed anche molto resistenti, garantendo nel tempo ottime prestazioni. Ci sono anche dei nuovissimi materiali realizzati con tecnologie innovative come il Triogen.

Se il bisogno continuo di dormire diventa un sintomo da non sottovalutare

Avere sempre sonno anche di giorno non è un sintomo da sottovalutare in quanto può essere una spia di malattie anche gravi.

Si tratta di un disturbo chiamato sonnolenza che può avere numerose cause, e cioè:

  • alimentazione. È consigliabile seguire un regime dietetico sano, prediligendo cibi non raffinati (integrali), consumando molta frutta e verdura fresca, e limitando i condimenti cotti, sostituendoli con olio extravergine di oliva, per evitare la sonnolenza post-prandiale.
  • attività fisica. Senza esagerare, un giusto ritmo di movimento e di sport facilitano l’eliminazione di tossine e mantengono svegli ed attivi.
  • limitare stress e preoccupazioni. E’ raccomandabile cercare di affrontare i problemi con il massimo equilibrio possibile, per minimizzare lo stress che può rappresentare una causa scatenante della sonnolenza diurna.


Per approfondire la natura di tale disturbo è sempre meglio rivolgersi al proprio medico che potrà prescrivere una serie di analisi di laboratorio (esame del sangue e dell’urina) e di indagini diagnostiche per escludere patologie di una certa entità.

 

Infatti è assolutamente normale sentire il bisogno di dormire, a patto che questo rientri in modi e tempi fisiologici, senza diventare troppo impellente oppure continuativo.

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