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Cosa succede se non cambiamo e non laviamo spesso la biancheria da letto?

Quando andiamo a letto pensiamo di trovarci nel posto più pulito e accogliente della casa.

Eppure, se non ce ne prendiamo cura, cambiando e lavando spesso la biancheria da letto, può velocemente trasformarsi in una colonia di microrganismi nocivi per la salute.

cambio lenzuola sporche

Cosa si rischia se non si cambia spesso la biancheria da letto

Dormire in un letto pulito è indispensabile per non incorrere in problemi di salute.

Eppure molte persone tendono ancora a sottovalutare l’importanza di cambiare spesso le lenzuola.

Secondo i dati raccolti da un’agenzia di assicurazioni domestiche, pare che i single britannici abbiano l’abitudine di cambiare la biancheria del letto solo quattro volte l’anno e la media dei sudditi della regina addirittura solo tre volte l’anno.

Gli esperti mettono in guardia: se si trascura l’igiene del letto aumentano le probabilità di ammalarsi.

Non è un caso se ci risvegliamo con il naso tappato o l’orticaria, problemi riconducibili ad una scarsa igiene della biancheria da letto.

Cosa si annida nel letto

Tra le pieghe delle lenzuola si annida un vero e proprio esercito di organismi microscopici invisibili ad occhio nudo, ma che compromettono la qualità del riposo.

Siamo noi i principali produttori di questi microbi. Si tratta di funghi e batteri, ma anche di residui di pelle, secrezioni corporee e sudore.

È stato calcolato che ogni anno il nostro corpo produce in media 26 litri di sudore e l’umidità è terreno fertile per la proliferazione dei funghi. Un grande aiuto in questo caso è scegliere materassi ad alta traspirazione e con ricircolo d’aria.

Il problema degli acari della polvere

A questo esercito di microbi si aggiungono quelli di provenienza esterna, come i peli degli animali, i pollini, la lanugine, i residui di cibo (per chi ha la sbagliata abitudine di mangiare a letto) e gli acari della polvere.

Mentre dormiamo perdiamo frammenti di pelle e forfora, che sono il cibo preferito dagli acari, i famigerati parassiti della polvere che sopravvivono grazie all’umidità e al calore sprigionati dal nostro corpo.

Più tempo passa tra un bucato e l’altro, più nutrimento viene fornito a questi insetti, che possono così proliferare indisturbati.

Il materasso può contenerne al suo interno fino a dieci milioni.

 

Il contatto con gli enzimi digestivi, gli escrementi e altre secrezioni di questi microscopici mangiatori di polvere può provocare vari sintomi allergici, come occhi arrossati, asma, rinite e orticaria nei soggetti predisposti.

Il problema è che tutti questi microbi nascosti tra le pieghe delle lenzuola sporche sono così vicini alla bocca e al naso che è praticamente impossibile non inalarli.

Ne consegue che anche chi normalmente non soffre di allergie può manifestare sintomi allergici come gola infiammata o raffreddore.

In questo caso acquistare prodotti anallergici antiacaro, soprattutto per i soggetti più sensibili, diventa fondamentale.

Gli esperti avvertono inoltre che dormire su lenzuola sporche favorisce l’insorgenza di acne, brufoli e punti neri. Ogni notte i residui di prodotti cosmetici, come oli, lozioni e creme, si vanno a depositare sulla federa del cuscino.

Ci infiliamo tra le lenzuola pensando di essere fuori pericolo, entriamo invece a stretto contatto con i residui lasciati sulla federa le notti precedenti, i quali, penetrando attraverso i pori, li ostruiscono e provocano l’acne.

 

Ogni quanto cambiare le lenzuola

non cambiare le lenzuolaLa soluzione a tutti questi problemi è più facile del previsto: basta lavare e cambiare spesso lenzuola e federe.

Secondo gli esperti la giusta frequenza con cui cambiare la biancheria da letto è una volta alla settimana, ogni tre giorni nei mesi più caldi. In modo equivalente, anche pigiama e camicia da notte vanno cambiati una volta alla settimana.

Chi ha l’abitudine di dormire nudo dovrebbe cambiare le lenzuola ancora più spesso perché, ovviamente, le sporca di più di quanto non faccia chi dorme con il pigiama.

Per uccidere i batteri e gli acari della polvere, è importante lavare le lenzuola ad una temperatura di circa 60 °C. (Leggere bene le istruzioni di lavaggio riportate sull’etichetta tessuto)

 

Prenditi cura del materasso

Tieni sempre in considerazione che ci sono dei fattori che favoriscono l’insediamento dei microbi, come la scarsa aerazione degli ambienti, un alto livello di umidità e temperature superiori ai 20 gradi.

Quindi, se non vuoi che il tuo letto diventi l’habit ideale per questi microrganismi, oltre a cambiare con la giusta frequenza la biancheria da letto, dedica le cure necessarie anche al materasso e ai cuscini, arieggiando spesso la stanza e lavando il rivestimento, se sfoderabile.

Un ultimo consiglio contro gli acari, che non dispiacerà ai più pigri, è quello di non rifare il letto dopo essersi alzati. Lo rivela uno studio dell’Università di Kingston, in Inghilterra. Lasciare il letto sfatto il più a lungo possibile favorisce l’evaporazione dell’umidità diminuendo di conseguenza la proliferazione degli acari.

 

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