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Dimagrire dormendo? un buon sonno è fondamentale

Riuscire a perdere peso è tutt’altro che facile in quanto, a volte, i ritmi frenetici dei tempi moderni, rappresentano il vero ostacolo per coloro che vogliono riuscire a tornare nella forma perfetta.

Secondo gli esperti infatti, non basta solo una buona alimentazione e il rispetto di una regolare attività fisica per riuscire a perdere peso, quanto piuttosto sarà fondamentale anche organizzare le proprie giornate in modo tale da riuscire a scandire bene la differenza tra veglia e sonno.

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La scansione del ritmo tra giorno e notte

Si deve ben distinguere il ritmo tra giorno e notte e quindi è necessario dormire abbastanza.

Il problema principale è che al giorno d’oggi, non si ha molto tempo a disposizione quindi si corre il rischio di pranzare con dei cibi non proprio salutari e poi cercare di rilassarsi di sera, magari esagerando a cena.

Per non parlare della colazione che è sempre più spesso saltata, così come anche gli snack pomeridiani che magari potrebbero attutire il senso di fame prima di sedersi a tavola di sera.

Anche lo scarso riposo però gioca un ruolo fondamentale in questa equazione.

Il sonno potrebbe essere l’incognita che crea l’intoppo e rischia di far cadere in un circolo vizioso. E’ proprio per questo motivo e per interrompere questo nefasto ciclo che ultimamente sta spopolando la cosiddetta dieta del sonno. Basti pensare che si bruciano tra le 400 e le 500 calorie, solo dormendo!

La nuova dieta del sonno

Secondo uno studio condotto dai ricercatori di Londra del King’s college, per riuscire a fare in modo che il sonno durante la notte sia effettivamente adeguato, bisognerebbe riuscire a riposare per almeno 8 ore.

I ricercatori hanno scoperto sottoponendo 21 persone a questa ricerca che aumentando 45 minuti il sonno, potevano avere migliori prestazioni nel corso della giornata anche da un punto di vista fisico.

Quando infatti, arriva la stagione estiva e ci si mette a dieta per superare la prova costume, si rischia di non riuscire nell’impresa perché lo stress quotidiano gioca un ruolo fondamentale sulla possibilità effettiva di rientrare nella propria taglia.

I ricercatori invece hanno dimostrato che dormendo di più e assumendo meno caffeina, si ha una maggiore possibilità di rilassarsi e quindi di riuscire a organizzare la propria giornata anche da un punto di vista alimentare.

L’importanza di dormire bene e di più

come dimagrire dormendoChi dorme di più, secondo i risultati emersi dall’importante studio britannico, avrebbe meno bisogno di assumere grassi, zuccheri e carboidrati.

Dormendo di più perciò si avrà meno voglia di cose poco salutari e si avrà maggiori possibilità di riuscire nella propria dieta ipocalorica.

Le persone che riescono a riposare almeno 8 ore al giorno sono anche in grado di perdere peso più facilmente stando a questo studio firmato dalla dottoressa Hall.

Basta anche una sola ora in più a letto per riuscire a fare, nel corso della giornata, delle scelte di tipo alimentare che si riveleranno più salutari.

Anche se non è proprio l’attività stessa del dormire che fa perdere peso, è chiaro che restando più tempo a letto l’intero organismo riuscirà a trarne giovamento e quindi ad ottenere il risultato poi sperato della perdita di peso.

Dormire di più fa mangiare meglio

Lo studio pubblicato dall’american Journal of Clinical Nutrition e portato avanti nel King’s College di Londra ha dimostrato che almeno 7 ore a notte sono sufficienti per riuscire a ridurre la quantità di zuccheri e carboidrati assunti.

La cosiddetta Sleeping diet è stata una importantissima scoperta che sta riscuotendo altrettanto successo tra le persone che vogliono rimettersi in forma facilmente e nel giro di poco tempo.

Quello che emerge infatti dai dati generati, è che chi dorme almeno 8 ore a notte ha un indice di massa corporea molto più basso con la stessa altezza e lo stesso peso, rispetto invece a chi dorme meno di 7 ore.

Perché dormendo di più si dimagrisce

Il dimagrimento che arriva di notte, è dovuto alla perdita di circa 500 calorie, ma quello che è importante è ciò che succede dopo. Il giovamento di lunghe dormite è dovuto al fatto che l’organismo è in grado di stabilire una differenza fra la veglia e di sonno in un ritmo circadiano.

Gli ormoni quindi si attivano si disattivano e questo influenza anche il nostro peso. E’ proprio questo continuo alternarsi che andrà a regolare i comportamenti umani e quindi l’alimentazione stessa.

Durante la notte le cellule che si trovano sul fondo dello stomaco oppure sul fondo del pancreas producono la grelina. La grelina è l’ormone della fame perché è in grado di stimolare l’appetito. Solitamente tende ad aumentare in quantità prima dei pasti e a diminuire subito dopo mangiato.

Quando viene prodotta in maniera adeguata, si ha un normale appetito, invece quando viene prodotta in maniera esagerata allora scatta la cosiddetta fame nervosa. Si ha quel senso di fame costante per tutto il giorno che spinge ad ingerire più carboidrati. Infatti, la grelina è proprio l’ormone responsabile del desiderio che si prova spesso in cibi che contengono carboidrati. Dormendo invece in maniera adeguata l’organismo produrrà meno grelina.

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Non basta solo dormire almeno otto ore, ma anche bene: a fare la differenza sarà la qualità dl riposo, meglio se garantita da una giusta posizione a letto. A questo fine, si consiglia di mettersi a letto su un materasso di ultima generazione che possa dare rilassatezza a tutti i muscoli.

I livelli di grelina nel sangue

Quando si arriva di sera con il livello di grelina molto alto si corre il rischio di abbuffarsi e quindi invece è opportuno mangiare a pranzo dei carboidrati e poi puntare su una cena a base di proteine. E’ opportuno fare attenzione a non cadere in un circolo vizioso. Garantendosi un buon sonno alla fine riuscirete a seguire anche un’alimentazione molto più sana.

consigli su cosa mangiare la sera prima di andare a letto

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