Il riposo pomeridiano
Molte persone riferiscono che il riposo pomeridiano conferisca loro nuove energie da utilizzare per affrontare il resto della giornata.

Pare che privarsi di una pausa così preziosa, provochi loro forte stress e stanchezza, al punto da generare un’importante perdita di lucidità e una riduzione delle capacità cognitive.

riposo pomeridiano anziani

Tempo fa si riteneva che, in realtà, si trattasse solo di un’esigenza riconducibile a persone particolarmente fragili, che necessitavano di un pò di riposo, o peggio, che tale esigenza si spiegasse con un briciolo di pigrizia.

Ebbene oggi grazie agli studi condotti da ricercatori specializzati nel settore, sembra si possa sostenere il valore e l’importanza rigenerante della cosiddetta pennichella pomeridiana, che sarebbe in grado di restituire forza ed energia all’individuo.

I benefici del riposo pomeridiano

L’indiscutibile valore del riposo pomeridiano è stato sottolineato da parecchi studi condotti nel corso del tempo, tra i quali rilevano i più recenti svolti da un’ equipe di neuropsicologi dell’Università del Saarland in Germania.

Tali studi  sembrerebbero dimostrare i numerosi benefici che il corpo umano può trarre dalla classica pennichella, come una drastica riduzione dello stress, il miglioramento del metabolismo, il contenimento di eventuali problemi cardiovascolari e il mantenimento regolare della pressione.

I ricercatori sosterrebbero che la pennichella pomeridiana sia in grado di incrementare le capacità della memoria, incidendo positivamente anche sulla creatività.

Il riposino incrementa le capacità cognitive

riposo pomeridianoUno studio condotto dalla NASA, l’autorevole Ente Spaziale Statunitense, ha dimostrato che un riposino contenuto tra i 10 e i 20 minuti è in grado di amplificare le prestazioni professionali dei piloti.

 

Ovviamente la pennichella per produrre i suoi stupefacenti effetti benefici, deve essere ben collocata durante la giornata.

 

L’ideale sarebbe effettuarla dopo pranzo, tra le ore 13 e le ore 15, a circa 7 ore di distanza dal risveglio mattutino.

Si presume che un riposino che si prolunghi oltre i 90 minuti, non sia di alcun vantaggio per l’individuo e che addirittura possa intorpidire le facoltà cerebrali oltremodo.

Molte imprese nel mondo, condividono la teoria della pennichella benefica, al punto che aziende come Microsoft e paesi come l’America o l’Inghilterra, hanno allestito locali specifici dove i dipendenti reintegrano le loro energie psico-fisiche attraverso un sano riposino.

Chi ha bisogno del riposino

Un sano e rinvigorente riposino pomeridiano è un toccasana che contribuisce al mantenimento del benessere e dell’equilibrio psico-fisico degli individui.

Spesso quando si è a lavoro e si avvertono taluni sintomi come l’appesantimento delle palpebre, un intorpidimento corporeo generale e si rileva che le capacità cognitive sono compromesse, sarebbe utile non spingere sull’acceleratore, ma arrendersi all’evidenza e assecondare una vera e propria esigenza fisiologica.

Tuttavia in Italia ciò non è ancora possibile, in quanto le strutture pubbliche e private non risultano adeguatamente attrezzate. Il pisolino pomeridiano è indispensabile anche per chi non riposa bene la notte, i motivi possono essere molto vari, può trattarsi di una fastidiosa insonnia, di problemi digestivi, di una temperatura che non concilia il sonno come l’eccessivo freddo o caldo.

In tutti questi casi sarebbe opportuno fare un riposino, al fine di ritemprare le energie e recuperare il sonno perso, a tutto beneficio della lucidità. 

Il riposino fa bene ai bambini

riposo pomeridiano bambiniÈ noto che il riposino pomeridiano sia una fonte di recupero impagabile, risulta particolarmente importante sia negli individui adulti che nei bambini, soprattutto fino ai 3 anni.

Per i più piccoli si tratta di un momento di riposo che serve non solo per recuperare le energie, ma anche e soprattutto per rielaborare i numerosi input e le informazioni che durante la giornata si sono acquisite.

Le mamme sanno bene, per esperienza e per istinto, che bisogna sempre assecondare le esigenze fisiologiche del bimbo e agevolare il sonnellino pomeridiano, specie quando il piccolo manifesta i segnali tipici della stanchezza con capricci improvvisi e irrequietezza.

Ma se il bimbo non da segnali, sarà comunque benefico indurlo al riposino, magari ponendolo in ambienti favorevoli, accoglienti e privi di rumori.

Sconsigliato il buio assoluto per evitare l’alterazione del naturale ciclo sonno-veglia.

Quanto dura la giusta pennichella

riposino in ufficioPrima dell’avvento delle macchine e delle industrie, l’importanza del pisolino pomeridiano era ben nota.

Vi ricorrevano gli antichi greci e i romani che non rinunciavano mai a questo prezioso rimedio contro stress e perdita di energie, collocandolo nella fascia di tempo compresa tra il pranzo e la ripresa delle attività lavorative.

Gli stessi sapevano che la durata giusta non andava oltre i 20 minuti.

 

Oggi molti studi sono dedicati alla durata ideale del riposo pomeridiano, così è stato stimato dall’Università Sorbona di Parigi, che una pennichella di circa 30 minuti sia l’ideale per ritemprare individui reduci da una notte insonne, viene chiamato riposino di emergenza.

 

Pare che il riposino contribuisca a riequilibrare i livelli ormonali alterati dallo stress prodotto dalla mancanza di sonno. Più in generale, la pennichella contribuisce a normalizzare il sistema endocrino e immunitario in soggetti affetti da insonnia importante fino a quella cronica. 

Il riposino pomeridiano e gli anziani

È risaputo che la pennichella sia un momento irrinunciabile anche per gli anziani i quali ricorrono al riposino cosiddetto abituale, ossia fruito sempre alla stessa ora di ogni singolo giorno.

Si tratta di un’abitudine che contribuisce a regolare le funzioni digestive agevolandole.

Meglio se si ha la possibilità di adagiarsi sul proprio letto con materassi accoglienti e cuscini anatomici.

Anche per loro è ottimale non prolungare questa pausa oltre i 60 minuti, al fine di non agevolare l’insonnia notturna di cui spesso gli anziani soffrono.

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