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Fare la pipì a letto tra i bambini è un problema molto comune

L’enuresi notturna - o più comunemente detta pipì a letto - in Italia interessa ben un piccino su 5 e colpisce quasi due milioni d’italiani: di questi 1,2 milioni sono bambini.

Le ripercussioni psicologiche sono inevitabili, la diagnosi precoce è fondamentale. Sebbene la diffusione del problema sia davvero elevata, il fenomeno della pipì a letto, tuttavia, è sottostimato.

pipi a letto

Perché si fa la pipì a letto?

L’enuresi notturna è provocata da un insieme di fattori: l’iperattività del muscolo detrusore della vescica, la scarsa produzione dell’ormone antidiuretico (Adh) e la difficoltà di risvegliarsi in tempo.

 

Nei bambini, l’approccio al problema si può affrontare innanzitutto togliendo al bimbo il senso di colpa, esprimendogli comprensione nei confronti del suo fastidio e facendogli capire che si tratta di una condizione molto comune tra i suoi coetanei.

 

Se poi il problema dovesse persistere oltre i 5 anni d’età, è bene parlarne con il pediatra. La soglia dei 5 anni infatti è determinante, poiché prima di tale età non sarebbe corretto parlare di enuresi: se oltre i 5 anni gli episodi tendono a ripetersi con una discreta frequenza, è preferibile approfondire la questione.

Che cosa fare se il bambino fa la pipì a letto oltre i 5 anni d’età?

Le forme non complicate di enuresi (ossia, quelle in cui l’unico sintomo riguarda la perdita notturna di pipì) devono essere sottoposte all’attenzione dal pediatra; i casi complessi invece devono essere seguiti dell’urologo pediatra.

 

Se tuo figlio continua a fare la pipì a letto, anche se ha superato i 5 anni, il pediatra potrebbe prescrivergli degli accertamenti così da rintracciare una possibile causa fisiologica.

In linea generale, gli esami prescritti sono: analisi del sangue, valutazioni urologiche e neurologiche.

Le analisi del sangue servono soprattutto a valutare la quantità degli zuccheri nel circolo ematico così da escludere la diagnosi di diabete giacché questa patologia è una delle principali cause di enuresi.

 

Le valutazioni urologiche sono svolte perché certe infezioni delle vie urinarie e una particolare malattia detta “reflusso vescico-ureterale” possono determinare uno scarso controllo degli sfinteri.

Le valutazioni neurologiche invece sono eseguite solo se c’è un fondato sospetto di lesioni neurologiche (come nel caso della spina bifida).

 

Come si tratta il problema della pipì a letto nei bambini?

In primo luogo, ci teniamo a dire che nella maggior parte dei casi il problema normalmente si risolve da solo.

Se così non fosse, il pediatra potrebbe decidere di prescrivere al piccolo anche dei farmaci.

Importante è contattare il pediatra di fiducia ed evitare assolutamente rimedi fai da te.


Per combattere il disagio della pipì a letto, tuttavia, è possibile prendere alcune precauzioni: ad esempio, cerca di non far bere troppo tuo figlio prima di andare a dormire ed evita che a cena mangi alimenti troppo ricchi di calcio e di sodio.

Come aiutare tuo figlio a non fare la pipì a letto?

bambino pipi a lettoSe ti stai chiedendo in che altro modo puoi aiutare il tuo bambino a risolvere presto il suo problema, prova a seguire questi consigli:


- per te: inizia a scrivere un diario in cui annoterai le notti bagnate e quelle asciutte, e i sintomi di tuo figlio durante il giorno (quante volte va in bagno a fare la pipì, ad esempio);


- cerca di incoraggiare il bimbo a fare la pipì prima di andare a dormire;


- se è presente, cerca di correggere la stipsi arricchendo l’alimentazione del bambino con fibre, fermenti lattici, etc. ed evitando i cibi “dannosi” (banane, cioccolata, etc.). Questo disturbo, infatti, spesso favorisce l’enuresi;


- anche se in cuor tuo ti dispiace, prova a svegliare il piccino durante la notte per farlo urinare: è sufficiente solo una volta per notte e, se dopo qualche giorno l’intervento risulta inefficacie, lascia stare!

Pipì a letto? Tranquilli bambini, capita (purtroppo) anche ai grandi!

Il fenomeno della pipì a letto non riguarda solo i più piccoli perché talvolta, in particolari condizioni di salute psicologica e/o fisica, anche gli adulti ne sono colpiti.


Esistono numerosi disturbi fisiologici che si possono associare alla perdita notturna di urina e si possono classificare come poliuria (alta frequenza della minzione), parasonnie (difficoltà in determinate fasi del sonno) e disfunzioni della vescica.

L’enuresi ha poi una certa familiarità: pertanto, se la madre o il padre ne hanno sofferto, i figli possono avere maggiori probabilità di sviluppare il disturbo.

Di base, tuttavia, l’enuresi notturna negli adulti - così come nei bambini - si crea poiché vengono a mancare gli ormoni preposti al controllo della produzione notturna di urina e quest’aspetto può essere connesso alla presenza del diabete di tipo 2.

La pipì a letto negli adulti potrebbe essere anche il sintomo di altre patologie, per lo più di natura neurologica, e per questo motivo è essenziale che il medico di famiglia ne sia informato.

Anche se a livello psicologico non è facile parlarne, l’enuresi negli adulti è comunque frequente e può essere trattata con successo.

Consigli pratici: e poi come si pulisce il materasso?

pulire pipi materassoIn conclusione, vogliamo offrirti un piccolo suggerimento per quanto riguarda la pulizia del materasso.

Anche se è normale cercare di pulire la zona “colpita” dopo che tuo figlio ha fatto la pipì a letto, evita i rimedi “fai da te” perché rischieresti di allargare la macchia o di eliminare solamente la parte più superficiale dell’area bagnata.

Ciò comporterebbe non solo la persistenza del cattivo odore, ma anche la ben più dannosa proliferazione dei batteri.

Per questo motivo, prima di procurarti spugne e prodotti più o meno naturali, se hai acquistato un materasso da noi, fai una telefonata in azienda e affidati ai nostri consigli: a seconda del tessuto e del tipo di materasso ti spiegheremo come pulirlo nel modo migliore.

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