Per riposare in modo confortevole e assicurare al tuo corpo l’adeguato recupero dopo una lunga giornata di lavoro, un elemento di fondamentale importanza è il materasso.

Nonostante l’innovazione tecnologica abbia portato alla nascita e all’utilizzo di materiali sempre più evoluti, ancora oggi una delle tipologie maggiormente diffuse è quella a molle.

Rappresenta una soluzione tecnica che si è evoluta nel corso degli anni, raggiungendo notevoli prestazioni grazie all’introduzione del sistema a molle insacchettate.

molle indipendenti insachettate

Materasso a molle tradizionali: un po’ di storia.

L’invenzione del materasso a molle la dobbiamo al tedesco Heinrich Westphal che realizzò il primo prototipo nell’ormai lontano 1871.

All’inizio la novità ebbe successo principalmente in Nord America, risultando pressoché sconosciuta nel vecchio continente.

Per vedere la diffusione di questo nuovo mezzo che ha rivoluzionato il modo di riposare, bisogna aspettare il 1929 quando M. Bertrand Faure acquistò il brevetto Epeda per la fabbricazione di strutture a molle.

L’imprenditore francese distribuì per primo l’innovativo materasso nel mercato transalpino e da li all’espansione nel resto d’Europa il passo fu breve.

Per arrivare ai prodotti attuali si è passati per una serie di evoluzioni costruttive e nei materiali: il principio di funzionamento base è rimasto lo stesso, ma la qualità del sonno è decisamente migliorata.

Struttura di un materasso a molle

Il materasso tradizionale tuttora commercializzato è realizzato con una struttura interna costituita da un certo numero di molle in acciaio.

Un sistema chiamato molleggio Bonnell, in cui le molle biconiche sono legate tra loro da un filo metallico per consentire il movimento di compressione / distensione contemporaneo e assicurare una certa solidità.

In questo modo viene garantito un sostegno alla pressione esercitata dal corpo e di conseguenza un riposo più confortevole.

Si tratta di una tecnologia ancora molto sfruttata per produrre materassi decisamente più performanti rispetto a vecchi modelli, avendo un buon grado di rigidità e una struttura decisamente resistente.

Limiti del materasso tradizionale

materasso molle tradizionali

Il principale punto debole di un materasso tradizionale è non poter creare zone a portanza differenziata.

Le molle si comprimono tutte allo stesso modo e nel medesimo tempo, essendo unite le une con le altre.

 

Il tuo corpo quando si distende sul materasso offre punti di contatto in cui la pressione esercitata è molto più alta e necessita di un maggior sostegno, in modo da consentirti una postura e un riposo ottimale.

Una condizione che un classico materasso a molle non può soddisfare completamente.


Un altro aspetto che non devi sottovalutare sono i possibili cigolii a seguito di ogni spostamento. I materassi a molle tradizionali moderni hanno in parte risolto il problema rispetto ai vecchi modelli ormai sorpassati, tuttavia un problema che si presenta in maniera crescente con il passare del tempo è la perdita di elasticità delle spirali.

L’innovazione dei materassi a molle insacchettate

Per risolvere i problemi che ho appena descritto sono stati creati i cosiddetti materassi a molle insacchettate o indipendenti.

Già dalla denominazione è facile intuire quale sia la sostanziale differenza con un modello tradizionale.

In questa tecnologia le spirali in acciaio non sono più unite tra loro, ma inserite ognuna in una apposita fodera.

Si tratta di involucri che racchiudono singolarmente gli elementi metallici: così facendo ogni molla lavorerà in maniera completamente indipendente.

La struttura in cui sono contenute le molle è solitamente costituita da poliuretano espanso, ha uno spessore che di solito non è inferiore ai 21 centimetri e mantiene i vari elementi sempre nella corretta posizione.

 

Cosa accade quando ti distendi su un materasso a molle indipendenti rispetto ad uno tradizionale?

Il principale vantaggio è la miglior distribuzione del peso corporeo, grazie alla presenza di zone a portanza differenziata.

Naturalmente il livello di comfort dipende dalla qualità del modello scelto e dal numero di molle con cui è realizzato.

Un prodotto entry level (mi riferisco a dimensioni per letti matrimoniali) deve avere un minimo di 700/800 spirali metalliche, contro le 400 di un materasso tradizionale.

Più il numero di molle è elevato, maggiore è il sostegno offerto, arrivando anche a modelli costituiti da ben 3000 molle insacchettate.

 

Oltre alle molle indipendenti abbiamo sviluppato un sistema ancora più performante, cioè il sistema HQB.

Tecnologia e innovazione

Puoi scegliere materassi con elementi dal diverso grado di portanza, per meglio assecondare le tue abitudini, la postura durante il riposo o eventuali patologie alla colonna vertebrale (scoliosi, cifosi e lordosi).

Un ulteriore beneficio è rappresentato dalla traspirazione.

Attraverso intercapedini presenti nella struttura, l’aria riesce a circolare con efficacia, quindi un materasso a molle insacchettate rimane fresco durante le stagioni più calde e ti permette di affrontare con serenità il riposo anche nelle notti torride.


A tutto questo devi aggiungere altre caratteristiche tipiche dei migliori materassi a molle indipendenti, ovvero proprietà antimuffa e antiacaro.

Rappresentano una valida soluzione qualora tu soffra di allergie respiratorie, visto che la corretta circolazione d’aria interna favorisce un elevato livello di igiene ed evita la formazione di umidità e la proliferazione di agenti patogeni.


L’innovazione tecnologica non si ferma mai e ha portato alla creazione di materassi a molle insacchettate di ultima generazione, capaci di aggiungere i vantaggi offerti dal memory foam e altri materiali simili.

In pratica vengono assemblate una o più lastre di schiuma viscoelastica, con la particolarità di adattarsi alla fisionomia del corpo e rendere il tuo riposo ancor più confortevole.

 

All’interno della nostra fabbrica abbiamo innumerevoli soluzioni tecniche per venire incontro ad ogni tua esigenza.

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